LIBERAMENTE... POESIE

Io piansi un tempo, come volle Amore
la tardità delle promesse sue,
e quel che interveniva ambo noi due,
a me del danno, a lui del suo onore.

Or piango come vuole il mio errore,
ché il tempo fugge per non tornare piue,
e veggio esser non può quel che già fue;
or questo è quel ch'ancide e strugge il core.

Tant'è il nuovo dolor maggior che 'l primo,
quanto quello avea pur qualche speranza:
questo non ha se non pentersi invano.

Così il mio error fra me misuro e stimo,
e piango, e questo pianto ogni altro avanza,
la condizion del viver nostro umano.
Lorenzo de' Medici, il Magnifico -Sonetto LXI-
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Poeta
Se faccio una classifica -
Prima metto il poeta -
Poi il sole, poi l'estate -
Poi il cielo di Dio -
E la lista è completa.

Ma ripensando, il primo
Comprende tutto, tanto
Che il resto sembra solo
Un'inutile mostra -
Scrivo "poeta" e basta.

Per lui è sempre estate -
Può permettersi un sole
Che all'Oriente parrebbe
Veramente eccessivo.
E se il cielo ulteriore

È altrettanto bello
Di quello che prepara
Ai suoi adoratori -
È grazia troppo ardua
Per meritare il sogno.
Emily Dickinson
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

i ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Jacques Prévert
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Viene adagio la sera
Viene adagio la sera, camminando
tra gli alberi lontani nella neve
e silenziosa preme le sue guance
fredde alle finestre, per spiare.

E nelle case cresce il buio.
I vecchi sulle sedie pensano,
le madri sono come regine,
i bambini lasciano da parte i giochi
e le ragazze non filano più.

La sera fuori tende l'orecchio
nella casa, e dentro ascoltano
il silenzio della sera.
Rainer Maria Rilke
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

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